Il progetto Belvedere misura i limiti di un doppio livello di riflessione: quella della propria immagine fisica rimandata, cruda e sincera, dallo specchio e quella di una sorta di immagine spirituale, o mentale, o emotiva, evocata grazie alla cornice che posso riempire dei libri che sento parte di me, dai souvenir dei miei viaggi, dai cd della musica che amo, dagli oggetti della mia gioventù… guardare se stessi e percepire contemporaneamente la propria immagine circondata da parti non fisiche di noi, questo è lo spirito di Belvedere.